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News / Iniziative / Primo Piano
  Rinvio a giudizio per i tre imputati del Consorzio Cimiteriale di Casoria, Casavatore e Arzano. Accusati di compravendita di loculi. Aumenta il dolore delle 70 famiglie lese - 06/10/2016

Il casoriano Salvatore di Lorenzo, dipendente della Regione Campania, Rosa Maisto, nativa di Casavatore e Bernardino Chiariello, dipendenti del nicchiario “Itinerari della Fede”, implicati nelle truffe sulla compravendita di loculi, sono stati rinviati a giudizio. Processo fissato per il 6 ottobre al Tribunale di Napoli, presenziato dal giudice Picardi. Più di 70 le famiglie lese. Dura scoprire per loro in un momento di dolore che l’ultima dimora acquistata per i propri cari veniva rivenduta a più persone. Un reato disdicevole, definibile solo come l’apoteosi della tristezza. I responsabili di questi atti a dir poco ignobili, dovrebbero pagare, oltre alla pena eventualmente comminata dal giudice al termine dei tre gradi di giudizio, come prevede la nostra Costituzione, i danni provocati a tutte le persone, essendo dipendenti pubblici ed amministratori. “Il Giornale di Casoria” ha gentilmente chiesto al direttore del Consorzio Cimiteriale Salvatore Graziuso, una dichiarazione sull’eventuale costituzione di parte civile. Costituzione giusta ed auspicabile in quanto venutasi a creare una cattiva immagine dello stesso Consorzio. Tuttavia Graziuso ha preferito non proferire alcuna parola sulla vicenda. Ad ogni modo, in attesa dell’udienza, sarebbe utile spiegare, ad opera del Consorzio, per rassicurare l’utenza, quali accorgimenti sono ora in essere per evitare che questi atti deplorevoli accadano di nuovo.

  Compravendita truffa di loculi, il consorzio cimiteriale si costituisce parte civile. - 06/10/2016

Compravendita truffa di loculi, il consorzio cimiteriale si costituisce parte civile. Dopodomani la prima udienza. Coinvolti nel processo un dipendente della Regione Campania ed un necroforo dello stesso consorzio. Dopo gli esposti del direttore del consorzio Salvatore Graziuso, le indagini da parte dei carabinieri della tenenza di Arzano e le centinaia di denunce presentate all’autorità giudiziaria da parte di cittadini: la Procura della Repubblica di Napoli ha richiesto il rinvio a giudizio per R.M. di Casavatore, dipendente del nicchiario “Itinerari della Fede” dove si sarebbero svolte le compravendite truffa, S. D. L. dipendente della Regione Campania e in alcuni casi avente il ruolo di mediatore, e B. C. dipendente dello stesso consorzio cimiteriale già finito nelle maglie della giustizia nel 2010 quando fu scoperto dai militari dell’Arma di Arzano mentre era intento a comprare pesce invece di essere in servizio presso l’ente cimiteriale. Gli accusati sono con l’aggravante per B.C. di aver commesso il fatto con abuso di autorità d’opera, in quanto dipendente del Consorzio cimiteriale dei Comuni di Casoria, Casavatore ed Arzano; con l’aggravante per R. M. reo di aver commesso il fatto con abuso di relazioni d’ufficio, addetta alle pratiche cimiteriali relative ai loculi siti nella cappella “Omaggio alla vita”; con l’aggravante per S.D. L. per aver commesso il fatto con abuso di autorità in quanto dipendente della Regione Campania. Fatti accaduti i tra la fine del 2008 e fino al febbraio del 2013. Procedimento penale in cui, oltre alle 70 persone riconosciute parti lese, si è costituito anche il Consorzio cimiteriale nella figura del direttore Salvatore Graziuso, attraverso il legale Gennaro De Vita. Secondo le accuse avanzate dalla Procura, avrebbero raggirato le settanta persone manomettendo timbri e firme del gestore del manufatto funebre, in alcuni casi senza l’avallo del Consorzio unico proprietario dei loculi dati in concessione. Inoltre, a seguito di informazioni acquisite dalla polizia giudiziaria per conto del pm della Procura di Napoli, riguardante il procedimento penale per gli stessi soggetti, penderebbe ulteriore attività di indagine, anche in funzione della procedura di liquidazione amministrativa presso il Tribunale di Napoli, con la nomina di un commissario liquidatore per la struttura funeraria “Itinerari delle Fede”. Il Consiglio consortile, perseguendo una concreta azione sul territorio volta a perseguire l’obiettivo di contrastare il fenomeno della illegalità diffusa ed ogni forma arbitrio - consentono al Consorzio cimiteriale dei comuni di Casoria, Casavatore ed Arzano di essere legittimato a costituirsi parte civile nel procedimento per tutti i reati contestati agli imputati, che vanno a ledere il concreto interesse specifico proprio dell’ente consortile, a preservare il proprio territorio da tali illeciti grazie all'ente consortile che ha posto la tutela del bene giuridico tutelato dalle norme violate, come oggetto peculiare delle proprie attribuzioni e dei propri compiti istituzionali.



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