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News / Iniziative / Primo Piano
  Arzano - Improvvisamente, e senza autorizzazione, appaiono strisce e segnaletica nei tratti interessati da note aziende locali. - 22/12/2014

Arzano - Sicurezza stradale e polemiche. Partono i controlli della Polizia locale su Corso D'Amato. Non passa giorno che il tema della sicurezza stradale non scateni polemiche. L'argomento è forte e, si sa, gli animi si scaldano. Ma quanto accaduto nei giorni scorsi in Corso D'Amato, se non accertata la legittimità, potrebbe avere davvero dell'incredibile. Improvvisamente, e senza autorizzazione del Comune, sono apparse strisce e segnaletica orizzontale nei tratti interssati da note aziende locali. Addirittura, realizzandosi anche apposite aree di parcheggio libero in ambedue i sensi di marcia, restringendo pericolosamente la carreggiata. Qualcuno afferma che la strada sia gestita dall'Ente Provincia o in alcuni tratti dall'Asi e che quindi la manutenzione sia autonoma, e c'è invece chi giustamente fa notare che la Provincia non ha piu' competenze, e che oltretutto tale segnaletica e i parcheggi andavano obbligatoriamente sottoposti all'approvazione del Comando della Polizia locale di Arzano, essendo materia inerente il rispetto delle norme e del codice della strada, e che l'arteria in questione attraversa il centro abitato. Ulteriore rabbia dei cittadini, se si pensa che tutte le strade di competenze della Provincia ad Arzano giacciono in uno stato pietoso, e nonostante le decine di segnalazioni all'ente anche da parte del consorzio cimiteriale, siano state costantemente disattese per mancanza di interlocutori. Fatto sta, c'è chi ad Arzano pensa di gestirsi in autonomia bypassando regole e norme. Infatti, non mancano imprenditori che si sono recintati finanche marciapiedi pubblici con paletti in ferro pericolosissimi, senza alcun controllo e in violazione al codice della strada. E altri tratti che risutano privi di marciapiedi. Insomma, piccoli e grandi abusi fanno bella mostra di se, e se il Comune intedesse volerci veder chiaro, c'è chi è pronto a giurare chissà quante a quali incongruenze anche tributarie e edilizie, potrebbero scovare all'interno delle industrie. Accuse forti che ovviamente necessitano dei documentati riscontri. Non puo' neanche essere accolto il dicorso di manodopera locale ( che in alcune grandi azinende sono una sparuta minoranza ), non puo' sottostare a quelli che sono i principi di legalità e rispetto delle leggi. Anche l'Asi sembra oramai un organismo assuefatto e quasi ingessato che non riescea dare risposte in merito ai controlli sulle venditea privati di intere aree sotto la giurisdizione dell' Area Sviluppo Industriale dove cisarebbe un andirivieni di imprenditori Giuseppe Bianco

  Arzano – Artianum emette bollettazioni dell'idrico illegittime o nulle, aumenti delle tariffe del 13,40 per cento. - 22/12/2014

Arzano – Artianum, il Comune fa acqua da tutte le parti. Bollettazioni dell'idrico illegittime o nulle, aumenti delle tariffe del 13,40 per cento: monta la polemica. Pronti una valanga di ricorsi. Sotto accusa il presunto mancato controllo analogo sulla società in house da parte del dirigente Saverio Barone negli utimi 4 anni, e dell'istruttoria alla deliberazione del medesimo funzionario che risulterebbe in contrasto e qundi fuori termine, rispetto all'adeguamento richiesto dalla deliberazione 88 dell'Autorità per l'Energia che fissava i terimini di trasmissione dell'innalzamento delle tariffe entro il 31 marzo del 2013. “Un vero paradosso che se messo in atto dalla politica, sarebbe stato già stato oggetto di attenzioni di organismi sovracomunali”. Giovanni Bianco, ex Asessore, non ci stà e chiede che vengno revocati tutti gli atti adottati dal Commissario su istruttoria Saverio Barone e quelli adottati dal liquidatore dell'Artinaum, Michele Scognamiglio in merito alla “Carta dei Servizi” e l'avvio della pubblicazioni di alcune gare. Ma le incongruenze di questo “regalo” natalizio fatto alla città, sarebbero diverse. Infatti, con determina dell'otto novembre, il liquidatore nominato dal Commisario Santorufo, Scognamiglio, ha approvato la “Carta dei Servizi” quale elemento integrativo del contratto di fornitura dell'idrico. Anche in questo caso, non solo in antitesi con l'articolo 3 della deliberazione 88 dell'Autorità per l'Energia che avrebbe fissato il termine per l'adozione della carta entro il 31 luglio 2012, ma approvata successivamente all'atto deliberativo del 30 settembre scorso relativo all'innalzamento delle tariffe. La bollettazione sarebbe già partita, e i conguagli di dicembre sarebbero gravati in alcuni casi dall' incremento addirittura dal gennaio 2014. “E pur vero che con una sorta di equlibrismo amministrativo”, fa notare Giovanni Bianco, “hanno approvato ai primi di dicembre un ennesima delibera che abolisce il minimo contrattuale, sempre ovviamente in contrasto temporale con le delibere dell'Autorità, ma pur volendo prendere per buono questa sorta di macedonia di atti che ingarbuglia ancor di piu' la situazione, gli aumenti sarebbero dovuti scattare solo dal 1 gennaio 2015”. Bollettini illegittimi se non nulli in quanto, secondo Bianco, macherebbe la premarcatura con la dicitura “Artianum srl società in liquidazione”. Ma le incongruenze sarebbero ancora molte considerato che l'azienda comunale continuerebbe a bandire gare e ad espletare servizi per il comune nonstante la convenzione che regola i contratti con l'Ente, è stata sancita con delibera l'11 dicembre. “ Vorrei capire a questo punto come abbia potuto il controllo analogo detenuto dal dirigente Barone, soprassedere a questa macroscopica illegittimità. A questo punto mi verrebbe da chiedere se i soldi degli incassi del 2014 e 2015 prevsiti, siano già stati inseriti in qualche capitolo di bilancio. Vedremo l'Audit che cosa relazionerà”. Ora la palla passa ai componenti dell'organismo dell Audit ( ex Revisori dei Conti). Organismo quest'ultimo che, attraverso i suoi membri Ernesto Pollice, Peppe Vitagliano e Luca Legorano, essendo integrati nel controllo analogo sulle società partecipate con apposito atto deliberativo, dovrebbe acquisire gli atti e relazionare alla Corte dei Conti. Cosa già sviscerata ampiamente durante la gestione Fuschino, con la denuncia sulle illegittimità della società Artianum, il mancato controllo analogo i disequilbri di bilancio, e addirittura chiedendo al Sgreatrio Genaerale di inviare gli atti alla Procura della Repubblica di Napoli. Tutto messo nero su bianco. Polemiche anche sulla costituzione di una super-area che racchiude Ambiente, manutenzione dei beni comunali, protezione civile ed altri settori che sarrebbe avvenuta senza il parere non obbligatorio dei nuovi Revisori dei Conti. Necessario secondo alcuni, poiché, anche se trattasi di un atto di gestione, graverebbe sulle casse comunali. Giuseppe Bianco



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